05/06/11

VITAMINE IDROSOLUBILI

VITAMINE DEL GRUPPO B
Fonti vegetali: lieviti e cereali (germe e crusca).

VITAMINA B1 o TIAMINA
Necessaria per l'assimilazione dei glucidi, stabilizza l'appetito perchè migliora l'assimilazione di amidi, zuccheri ed alcool, contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso, stimola le capacità di apprendimento.
E' vulnerabile al calore, all'aria ed alla cottura in acqua.
RDA: 1-15mg
Fonti vegetali: germe di grano, crusca, lievito di birra, melassa, cereali itegrali, noci, arachidi, semi di girasole.

VITAMINA B2 o RIBOFLAVINA
Con gli enzimi è coinvolta nella trasformazione e utilizzazione di grassi, carboidrati e proteine per la produzione di energia, necessaria alla respirazione cellulare al mantenimento delle funzioni normali del sistema nervoso e dell'apparato digerente.
E' stabile al calore, all'ossidazione e agli acidi ma si distrugge in presenza di luce e alcali.
RDA: 1,3 - 1,7mg
Fonte vegetale: lievito di birra, melassa nera, noci, cereali integrali, mandorle, cavolini.
Fonti animali: fegato, lingua.

VITAMINA B3 o NIACINA o ACIDO NICOTINICO o NIACINAMIDE o NICOTINAMIDE o VITAMINA PP
Aiuta gli enzimi nella trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. Utile al sistema nervoso, alla circolazione, alla riduzione del tasso di colesterolo nel sangue e alla pelle, necessaria alla sintesi degli ormoni sessuali.
E' resistente al calore, agli acidi, agli alcali, alla luce e all'aria.
RDA: 13 - 18 mg.
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, rabarbaro, arachidi.
Fonti animali: fegato, frutti di mare, carni, latte, latticini, pollame.

VITAMINA B4 o ADENINA
Vitaminoide, si tratta di una base purinica prsente nel DNA. La sua carenza provoca una grave caduta del numero di globuli bianchi ed in particolare dei granulociti neutrofili.
Fonti vegetali: lievito di birra, riso, estratto di barbabietola.

VITAMINA B5, ACIDO PANTOTENICO
E' presente in tutte le cellule viventi (batteri, lieviti, muffe, piante, animali). Nell'uomo viene sintetizzato dalla flora batterica dell'intestino.
Partecipa con altri enzimi alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati ed all'utilizzazione della vitamina B2 (riboflavina) e di altre vitamine. Attiva il metabolismo, necessaria alla sintesi del colesterolo, degli steroidi e degli acidi grassi.
Stimola le ghiandole surrenali aumentando la produzione di cortisone e di altri ormoni utili per la salute dei nervi aiutando a sopportare meglio lo stresse e della pelle prevenendone l'invecchiamento e la formazione di rughe.
RDA: 0,5-10mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, germe di grano, legumi, funghi.
Fonti animali: carni, tuorlo d'uovo, fegato.

VITAMINA B6 o PIRIDOSSINA
Favorisce la trasformazione e assimilazione di proteine, grassi, carboidrati. E' necessaria per l'assimilazione della Vitamina B12 e del Magnesio e per la formazione di acido cloridrico.
E' inoltre necessaria per la produzione di globuli rossi e anticorpi e per la sintesi di DNA e RNA.
RDA: 1,5 - 1,8mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, melassa nera, vegetali verdi, germe di grano, prugne, riso, piselli.
Fonti animali: fegato di manzo, frataglie, carne.

VITAMINA B7 o COLINA
E' presente in tutte le cellule viventi, nelle piante e negli animali.
Necessaria per l'utilizzo dei grassi e del colesterolo, impedisce la loro accumulazione nel fegato, facilitando il loro movimento nelle cellule.
E' necessaria per la salute dei reni, del fegato e della cistifellea (ove impedisce la formazione di calcoli) e della mielina (componente della fibra nervosa).
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, soia, lecitina di soia, legumi, arachidi.
Fonti animali: fegato di manzo, tuorlo d'uovo, pesce, frattaglie.

VITAMINA B8 o VITAMINA H o BIOTINA
Interviene come coenzima nella formazione di acidi grassi e nella ossidazione di carboidrati e acidi grassi. Regolarizza la flora intestinale. Favorisce l'utilizzo di proteine, Vitamina B9 (acido folico), vitamina B5 (acido pantotenico) e vitamina B12.
RDA: 150 - 300mg.
Fonti vegetali: riso integrale, lievito di birra, funghi, cavolfiore.
Fonti animali: tuorlo d'uovo, fegato di manzo.

VITAMINA B9 o ACIDO FOLICO o FOLACINA
Interviene come coenzima nella trasformazione delle proteine assieme alla vitamina B12.
E' necessaria per la formazione di globuli rossi e di DNA indispensabile per la crescita e la riproduzione. Indispensabile per la salute del cervello (mentale ed emozionale) poichè si concentra nel liquido spinale ed extracellulare.
Aumenta l'appetito stimolando la produzione di acido cloridrico.
Sensibile all'alta temperatura ed alla luce.
RDA: 400 mg
Fonti vegetali: verdure a foglie verdi, spinaci, lievito di birra, datteri, cereali.
Fonti animali: fegato, frattaglie, ostriche, salmone, tonno.

VITAMINA B10 PABA o ACIDO PARA-AMINOBENZOICO
Si presenta in combinazione con l'acido folico ed è considerato una vitamina nella vitamina.
Stimola la flora intestinale a produrre acido folico che a sua volta partecipa alla formazione di acido pantotenico. Interviene nella trasformazione delle proteine e nella formazione di globuli rossi. Necessario per la salute degli intestini, della pelle, aiuta a mantenere la pigmentazione dei capelli, agisce da filtro solare.
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, melassa nera.
Fonti animali: fegato, frattaglie.

VITAMINA B11 o CARNITOLO o CARNITINA (vitaminoide)
Aumenta il metabolismo ossidativo degli acidi grassi endogeni, attiva la secrezione gastrica e pancreatica. Utile negli stati di denutrizione, anoressia, nelle cardiomiopatie da deficit di carinitina e nell'atrofia muscolare.
Fonti vegetali: lievito di birra.

VITAMINA B12 o CIANOCOBALAMINA
Contiene elementi minerali essenziali tra cui il cobalto.
Partecipa alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. E' necessaria al normale metabolismo del tessuto nervoso. Contribuise ad un migliore funzionamento del ferro, collabora con l'acido folico alla sintesi della colina, aiuta l'assorbimento del carotene e la sua trasformazione in Vitamina A. Collabora nella produzione di DNA e RNA.
RDA: 3 microgrammi
Non esistono fonti vegetali.
Fonti animali: carne di muscolo, rognone, pesce (tonno), frattaglie, latte, formaggio, uova.

VITAMINA B13 o ACIDO OROTICO
Stimola la moltiplicazione della flora batterica intestinale fisiologica (Escherichia coli, lattobacilli, enterococchi) e riduce l'uricemia. Utile nelle disbiosi intestinali, nelle iperuricemie renali (litiasi) e articolari (gotta e reumatismi)

VITAMINA B14 o XANTOPTERINA
Scarsamente conosciuta, studi inglesi l'hanno proposta come antitumorale.
Fonti animali: farfalle gialle e vespe

VITAMINA B15 o ACIDO PANGAMICO
Stimola la respirazione cellulare e l'ossidazione del glucosio. Regola il metabolismo di grassi e zuccheri, riduce il colesterolo ed è perciò utile nell'arteriosclerosi e nel diabete. Protegge il muscolo cardiaco.
Il suo effetto migliora con il contemporaneo utilizzo di Vitamina A ed E.
RDA: non stabilita.
Fonti vegetali: crusca di riso, riso integrale, cereali integrali, lievito di birra, noccioli di albicocca frantumati, semi di zucca e semi di sesamo, semi di girasole.
Fonti animali: fegato di cavallo, sangue di manzo, frattaglie.

INOSITOLO
Presente nei tessuti animali come componente dei fosfolipidi e nelle cellule delle piante come acido fitico.
Stimola la produzione di lecitina nell'organismo che permette il trasferimento dei grassi dal fegato alle cellule. Contribuisce al metabolismo dei grassi, riduce il colesterolo e con la colina impedisce l'indurimento delle arterie, protegge fegato cuore e reni. E' necessario alla crescita e sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, intestini, membrane oculari e capelli (previene le calvizie).
Fabbisogno: 100-250 mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, agrumi, melasse crude non raffinate, lecitina di soia.
Fonti animali: fegato.

VITAMINA C o ACIDO L-ASCORBICO
Si trova in alta concentrazione nelle ghiandole surrenali dove è indispensabile alla produzione di adrenalina.
Necessaria per la formazione del tessuto connettivo di pelle, legamenti e ossa. Importante per la rimarginazione delle ferite e delle ustioni perchè facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Protegge cervello e midollo spinale dalla distruzione da parte dei radicali liberi.
Attiva la respirazione cellulare e il funzionamento dei vasi sanguigni, combatte le infezioni (raffreddamenti gengivite). Facilita l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino. Protegge dall'ossidazione le vitamine A, E ed altre del gruppo B.
RDA: 45mg
Sensibile a luce, calore e aria.
Fonti vegetali: agrumi (limoni, arance), frutti dell'olivello spinoso, cinorrodi di rosa canina, ribes, prezzemolo, paprica.

VITAMINA P o BIOFLAVONOIDI e ANTOCIANOSIDI
Sono un gruppo di sostanze dai colori vivaci: citrina, esperidina, rutina, flavonoidi, flavoni,
Fortifica i capillari sanguigni e ne riduce la loro permeabilità, aiuta a mantenere in salute il collagene, agisce da antiossidante.
Si trova nelle piante spesso associata alla vitamina C di cui rafforza l'azione.
RDA: non stabilita
Fonti vegetali: frutta buccia e polpa di limoni, uva, prugne, uva sultanina, pompelmo, albicocche, grano saraceno, ciliege, more, mirtilli, bacche di rosa canina.

Bibliografia
Dunne Lavon I, Almanacco della nutrizione, Nutrition Search, Inc.
Pandiani, Watts, Guida al corretto utilizzo di vitamine e minerali nella nutrizione, Tecniche Nuove
Pedretti Marzio, Chimica e farmacologia delle piante medicinali, Studio Edizioni
Pedretti Marzio, L'erborista moderno, Erboristeria domani Libri
Quaderni di erboristeria, Clesav
Shaunenberg, Paris, Le piante medicinali, Newton Compton Editori

VITAMINE

VITAMINE
Sono composti organici di natura cristallina, con azioni fisiologiche indispensabili per la vita ed il benessere degli animali.
Esse non forniscono energia ma fanno spessp parte degli enzimi. Gli enzimi sono costituiti da due parti: una molecola proteica e un coenzima. Spesso, il coenzima, contiene una vitamina o è una vitamina, o è una molecola che viene prodotta da una vitamina.
Gli enzimi svolgono funzioni vitali per l'organismo umano pertanto una carenza vitaminica porterà ad un insufficiente numero di enzimi funzionanti.

Le piante sono in grado di produrre da se le vitamine a loro necessarie, mentre l'uomo, come gli animali, non è in grado di sintetizzare da sé le vitamine necessarie alla sua sopravvivenza, perciò deve introdurle con gli alimenti.

Le vitamine sono presenti in quasi tutti gli alimenti in quantità molto piccole e costituiscono appena l'1% del peso del cibo secco che l'uomo ingerisce quotidianamente.

Per utilizzare al meglio il contenuto vitaminico degli alimenti questi devono essere consumati freschi e crudi.
Ogni manipolazione dell'alimento provoca una riduzione più o meno consistente delle vitamine presenti nei cibi:
- la raffinazione
- la conservazione provoca la perdita del contenuto vitaminico, soprattutto della vitamina C, B1 e B12;
- la cottura provoca perdite di vitamine proporzionali alla temperatura di cottura stessa, (meglio la cottura a vapore che evita il passaggio delle vitamine dai cibi all'acqua di cottura);
l'uso di polveri alcaline durante la cottura accelera la distruzione delle vit. C e B12;
- la surgelazione conserva le vitamine, che vengono però distrutte nella quasi totalità durante lo scongelamento.
A questi fattori si aggiungono inquinamentostress che provoano la perdita di vitamine.

La quantità di vitamine e che un individuo dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero è indicato dalla RDA (Recommended Daily Allowance).
Dosi superiori devono essere somministrate a seguito di prescrizione medica e sotto stretto controllo medico.
Le vitamine si dividono in due gruppi:

VITAMINE IDROSOLUBILI
Cosiddette perchè solubili in acqua e facilmente assorbite dall'organismo umano.
Rappresentano il principale o l'unico costituente di numerosi coenzimi.
Le vitamine idrosolubili vengono misurate in miligrammi.
  • VITAMINE DEL GRUPPO B
  • VITAMINA P
  • VITAMINA PP
VITAMINE LIPOSOLUBILI
Le vitamine liposolubili vengono misurate in unità di attività = Unita Internazionali = U.I.
Sono presenti prevalentemente negli alimenti contenenti grassi come: frutti oleosi, embrioni dei vegetali, oli vegetali spremuti a freddo, burro, olio di fegato di merluzzo, panna, latte fresco.
  • VITAMINA A (Betacarotene = idrosolubile)
  • VITAMINA D
  • VITAMINA E
  • VITAMINA F
  • VITAMINA K

04/06/11

DECOTTO, cos'è, come si prepara

Il decotto si usa, principalmente su droghe consistenti come le radici, i rizomi, la corteccia ed il legno contenenti principi attivi termoresistenti che necessitano dell'azione prolungata del calore.

Il rapporto droga/acqua è del 5%, ovvero 5 grammi di droga per 100 ml di acqua, salvo i casi di droghe considerate "eroiche" dove il rapporto scende al 1-2%.

I decotti si preparano mettendo la droga essicata e frantumata in acqua fredda e facendo bollire per un tempo variabile da 5 minuti per fiori, sommità fiorite, pianta intera, foglie a 15-30 minuti per cortecce, legno, radici.

E' consigliabile usare l'acqua distillata o oligominerale, perchè l'acqua potabile d'uso comune è ricca di sali di calcio e magnesio che possono far precipitare i fitocomplessi e ne riducono la loro concentrazione nella soluzione.

Dopo l'ebollizione si lascia macerare 10-20 minuti circa rimescolando periodicamente.
Si filtra con un colino a maglie strette e si spreme il residuo.

Se ne ricava una soluzione di fitocomplessi nella quale i principi attivi delle piante sono disciolti in acqua.
Se ne beve una tazza per 2-3 volte al dì calda o tiepida (mai fredda o bollente). E' possibile dolcificare con miele.
I decotti, come gli infusi devono essere preparati poco prima dell'uso e non possono essere conservati per tempi lunghi poichè sono un substrato ideale per la crescita e la moltiplicazione di batteri per l'abbondanza di sostanze organiche in essa contenute.

Bibliografia

Pedretti Marzio, Chimica e farmacologia delle piante medicinali, Studio Edizioni
Pedretti Marzio, L'Erborista moderno, Erboristeria domani libri
Quaderni di erboristeria, Clesav
Schauenberg, Paris, Le piante medicinali, Newton Compton Editori

HONEYSUKLE, Fiore di Bach n. 16

Nome inglese: HONEYSUKLENome latino: Lonicera caprifolium
Nome italiano: Caprifoglio

Rimedio n. 16

"Per quelli che vivono nel passato che fu forse felice, o nel ricordo di un amico perduto o di ambizioni non realizzate. Essi non contano di ritrovare una felicità simile a quella che hanno conosciuto." Hedward Bach

Questo fiore è indicato per le persone che vivono fisicamente nel presente ma mentalmente e spiritualmente rimangono ancorati al passato perciò vivono di rimpianti e malinconia.
Queste persone soffrono di nostalgia per situazioni e persone del loro passato, per un amico perduto, per una persona amata che non c'è più, per un'età passata nella quale erano più felici o per un sogno non realizzato. Spesso esse hanno rimangono ancorate al passato perchè da loro sicurezza mentre il futuro è incertezza ed essi ne hanno paura.
E' il caso tipico della vedova che vive nel ricordo del marito defunto e conserva i suoi oggetti, o dell'anziano che si rifugia nel passato ricco di ricordi perchè il presente è poco stimolante, è il caso del bambino che in vacanza lontano da casa soffre di nostalgia dei genitori.

Honeysukle aiuta a a imparare dalle esperienze passate senza aggrapparsi ad esse ed a concentrasi sul presente ed a vivere nel presente permettendogli di intraprendere qualcosa di nuovo..

03/06/11

Gorse - Fiore di Bach n. 13

Nome inglese: GORSE
Nome latino: Ulex europaeus L
Nome italiano: Ginestrone

Rimedio n. 13

"Per i casi di grande disperazione; non credono più che si possa fare ancora qualcosa per loro. Possono lasciarsi persuadere, o per fare piacere agli altri sottoporsi a diverse cure, ma nello stesso tempo assicurano coloro che li circondano che per loro non c'è possibilità di migliorare."
Hedward Bach

Questo fiore è indicato per le persone che hanno sofferto o soffrono di una malattia cronica e che dopo aver tentato ogni genere di cura senza risultati o dopo che i medici non hanno lasciato loro speranze di guarigione completa, si sono rassegnati e si sono convinti della loro inguaribilità.
Tali persone sono depresse e mancano di interesse per la vita e anche se si lasciano convincere da amici o parenti a sperimentare nuove cure, dentro di sé non credono veramente che queste possano migliorare la loro condizione.

Gorse è utile anche a quelle persone che si trovano in situazioni difficili, fallimenti personali, perdita del lavoro, separazione e dopo aver ripetutamente ed inutilmente provato ad uscirne si sono rassegnate e hanno perso la fiducia in un possibile cambiamento.

L'uso di questo fiore aiuta ad accettare la propria situazione e le avversità con maggiore serenità, senza smettere di sperare in una possibile guarigione o miglioramento. Gorse infonde in queste persone l'ottimismo e la voglia di vivere e di continuare a lottare.

CIPRESSO COMUNE

CUPRESSUS SEMPERVIRENS L.
Nome italiano: Cipresso italiano, cipresso comune
Nome inglese: Cypress
Nome tedesco: Zypresse
Nome francese: Cyprès
Familia Cupressaceae

Habitat
Europa mediterranea, in tutta Italia dalla regione montana alla submontana, coltivato in Europa ed in America Settentrionale nei parchi, ville e cimiteri.

Identificazione
Albero perenne, sempreverde, forma affusolata con rami generalmente eretti, molto fitti che danno il caratteristico aspetto di cono strettissimo (cipresso maschio, var. pyramidallis) o più raramente forma più ampia con rami quasi orizzontali cipresso femmina, var. horizontalis Mill). Rami terminali molto sottili. Alto da 25 a 45 m.

Fusto: corteccia bruno rossastra, sottile, leggermente rugosa.

Foglie: piccole, squamiformi, carnose, opposte a 2 a 2 sui rami giovani munite di una ghiandola resinifera sul dorso.

Fiori: pianta monoica, infiorescenze maschili in minuscoli amenti terminali di colore giallo, infiorescenze femminili grigio verdastri con riflessi rosa violacei, formati da una decina di squame, con numerosi ovuli.
Fiorisce a marzo.
Frutto: galbulo (coccola) marrone verdastro con sfumature rossastre, da 1,8 a 3 cm formato da 8-14 squame esagonali ottusamente aculeate. A maturazione, raggiunta dopo 2 anni si aprono e lasciano cadere semi con margine alato.

Odore caratteristico (tutta la pianta).
Storia e Miti
Il nome sembra derivare da "Kuprus" nome greco dell'isola di Cipro dove cresce in abbondanza, ma è  legato anche alla leggenda mitologica di Ciparisso, suicida tramutato in cipresso da Apollo.
Il suo legno veniva utilizzato nel Medioevo per fabbricare bauli dove venivano riposti gli abiti per la sua robustezza e per l'aroma della sua resina che teneva lontano le tarme.
Nella Grecia antica si faceva respirare i malati alle vie respiratorie l'aria dei boschi di cipresso. Ippocrate lo usava per curare le malattie dell'utero e del retto. Galeno usava i fiori femminili per curare la diarrea.
Parti usate
galbuli o coccole di cipresso non maturi. grossi 2 cm verdi-grigiastre, giovani rami, legno.

Raccolta e Conservazione
Rametti: in primavera (quando la linfa sale)
Galbuli o coccole: in gennaio-marzo quando sono ancora verdi e carnosi.
Legno: in qualsiasi stagione.
Resina: per incisione sul tronco o spontanea.

Costituenti
galbuli o coccole: resine, tannini catechici, olio essenziale (pinene, canfene, cimene - raggiunge la maturità in due anni), sostanze pectiche, bisflavonoidi,leucoantociani.
giovani rami: olio essenziale.

Proprietà
Galbuli o coccole non maturi: astringente intestinale, vasocostrittore, flebotonica, protettiva dei capillari, emostatico, antiemorroidario, stomachico, tonico della struttura vescicale     sudorifiche, diuretiche
Essenza: balsamica, espettorante

Indicazioni
Galbuli o coccole: Varici, emorroidi, metrorragie, flebiti, pesantezza delle gambe, disturbi della menopausa, incontinenza urinaria, enuresi notturna, antisettica.
Essenza dai giovani rami: tossi ostinate secca e convulsa, pertosse.

Modalità d'uso
Infuso e decotto di legno fresco di cipresso macinato
5 g in 100 ml di acqua. Bere una tazza 2-3 volte al dì come antinfiammatorio delle affezioni uterine e rettali, anche in maniluvi e pediluvi.
Infuso e decotto di ramoscelli di cipresso
5 g in 100 ml di acqua. Bere una tazza 2-3 volte al dì come antinfiammatorio nelle emorroidi, anche in semicupi.
Decotto di coni o coccole
5 g (3 o 4 coccole frantumate) in 100 ml di acqua. Bere 2-3 tazze al dì prima dei pasti;
Uso esterno (7-8 coccole) in impacchi, compresse o clisteri.

Resina
Uso esterno: applicazioni per favorire la maturazione di paterecci e come vulnerario su ferite a lenta cicatrizzazione.
Tintura Madre
Preparata con glabuli non maturi raccolti e macinati lasciati macerare per 3 settimane.
Bere 30-40 gocce 2-3 volte al dì in poca acqua prima dei pasti. 15-20 gocce nell'enuresi notturna dei bambini.
Proprietà
Fleotonico, antiedematoso, vasocostrittore, astringente, protettivo dei capillari, tonico della muscolatura vesciale.
Indicazioni
insufficienza circolatoria degli arti inferiori, edemi, varici, emorroidi, metrorragie della menopausa, tossi spasmodiche con dispnea.

Essenza
2-4 gocce pro-dose, 2-3 volte al dì.
Estratto molle, estratto fluido, estratto secco, sciroppi.

Legno:
inattaccabile dai tarli, viene usato nella fabbricazione di oggetti artistici.

Bibliografia
Brigo Bruno, Fitoterapia e Gemmoterapia nella pratica clinica
Leclerc Henri, Lineamenti di fitoterapia
Lodi Giuseppe, Piante officinali italiane, Edagricole
Lonardini, Lazzarini, Elementi di Erboristeria, Guide pratiche Edagricole
Mearelli, guida all'impiego terapeutico delle Tianture madri, gemmoderivati e oligoelementi.
Messegue, il mio erbario, Mondadori
Palma Luigi, Fitoterapia essenziale, Palma Editore
Pedretti Marzio, Come curarsi con le erbe medicinali, De Vecchi Editore
Piante Medicinali, Green Garden
Phillips Roger, riconoscere li alberi, Istituto Geografico De Agostini
Rossi Massimo, Tinture Madri in fitoterapia, Studio Edizioni
Valnet Jean, Fitoterapia, cura delle malattie con le piante, Aldo Martello - Giunti

CONIFERE

Classe: CONIFERE
Divisione: Gimnosperme
E' la classe più importante delle Gimnosperme per numero e perchè fra di esse si trovano alberi di enormi dimensioni.

Habitat
Coltivate in montagna per:
limitare l'erosione e il franamento del terreno,
favorire la distribuzione delle acque,
mitigare il clima e renderlo più salubre.

Identificazione:
Alberi di grandi o enormi dimensioni, chioma dalla forma conica oppure arbusti.

Fusto:
tronco diritto molto ramificato quasi sempre con crescita indefinita del fusto principale dal quale si dipartono rami via via sempre più corti (ramificazione monopodiale), raramente fusto principale con crescita definita da cui si dipartono rami a sviluppo definito da cui si dipartono altri rami di ordine sempre più elevato (ramificazione simpodiale, tipica delle angiosperme).
Forniti di rami lunghi (macroblasti) e rametti corti su cui sono inserite le foglie (brachiblasti).
Corteccia di sughero compatto screpolato, grigia o bruna.
Fasci cribro-vascolari aperti nella struttura primaria, legno costituito da fibre e tracheidi corte;
canali resiniferi nel legno e nel parenchima della corteccia, del fusto e delle foglie:

Foglie:
piccole squamiformi, linelari, lanceolate talvolta aghiformi, sparse o verticillate, coriacee.

Fiori:
pinate monoiche (foglie pollinifere ed ovulifere sul medesimo esemplare).
Microsporofilli (foglie pollinifere) squamiformi disposti in amenti.
Macrosporofilli squamiformi disposti in infiorescenze strobiliformi dall'aspetto di coni (i macrosporangi sono isolati solo nel genere Taxus).
Impollinazione anemofila.

Frutto:
Seme con embrione centrale posto su squame legnose dopo la fecondazione che formano la pigna a cono ad eccezione del ginepro dove le squame diventano carnose dando origine al galbulo.

Costituenti: resina ed oleoresina

Utilizzo:
Legno: costruzioni per la sua resistenza agli agenti distruttori data dalla presenza della resina, carta.
Resina: se ne ricavano trementina, acquaragia, catrami.

Vi appartengono le seguenti Famiglie:
Taxaceae
Cupressaceae
Abietaceae