VITAMINA A o RETINOLO
Non si trova in natura allo stato puro ma compare dopo la trasformazione del BETACAROTENE o provitamina A, da parte del fegato.
E' necessaria per una crescita normale delle ossa e dei denti, protegge i tessuti dell'epidermide e delle mucose (bocca, naso, gola, polmoni) riducendo la possibilità di infezioni e impedisce l'indurimento della cornea, favorisce la visione notturna. Favorisce la secrezione dei succhi gastrici necessari alla digestione delle proteine.
RDA: 5000 U.I.
Fonti vegetali di carotenoidi: carota, prezzemolo, spinaci, broccoli e bietole.
Fonti animali: olio di fegato di pesce, panna, burro.
VITAMINA D2 o ERGOCALCIFEROLO VIT. D3 o COLECALCIFEROLO
Può essere assunta sia attraverso il cibo che con l'esposizione alla luce solare, infatti l'azione dei raggi ultravioletti attiva una forma di colesterolo che si trova nella pelle e la trasforma in vitamina D.
Regola l'assimilazione del calcio e del fosforo e favorisce l'accumulo di queste sostanze nelle ossa e nei denti, la sua carenza provoca nel bambino rachitismo (deformazioni scheletriche). E' utile per mantenere un sistema nervoso stabile.
RDA: 12 - 15 U.I
Manca nel regno vegetale dove si trova soltanto la sua provitamina in tracce nei semi di cacao e nei lieviti.
Fonte animale: Rosso d'uovo, frattalie, midollo osseo, fegato, latte.
VITAMINA E o TOCOFEROLO
Attiva il buon funzionamento dei muscoli e lo sviluppo delle ghiandole genitali.
Evita che gli acidi grassi saturi e la vitamina A si scompongano e combinino con altre sostanze diventando nocivi. Ha un'azione anti-ossidante ritardando l'invecchiamento cellulare, inibise la coagulazione del sangue, rinforza le pareti dei capillari, migliora la circolazione sanguigna aumentando la dilatazione dei vasi, previene la formazione di cicatrici esterne ed interne, stimola la secrezione urinaria, previene gli aborti e incrementa la fertilità maschile e femminile. Rimuove i depositi di calcio dalle arterie, incrementandone il deposito nelle ossa.
RDA: 12-15 U.I.
Fonte vegetale: embrioni dei cereali (semi interi crudi), crescione, lattuga, olii vegetali spremuti a freddo, noci, soia.
Fonti animali: fegato, frattaglie.
VITAMINA F
Acidi grassi polinsaturi che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e debbono essere introdotti con la dieta: acido linoleico e acido linolenico.
Utile nella cura di ustioni, eczemi, crosta lattea. Indispensabili per un regolare metabolismo del colestrolo e dei trigliceridi. Sono necessari per una normale attività della tiroide e delle surrenali. Nutrono le cellule della pelle e mantengono in salute mucose e nervi.
Il suo effetto è potenziato dalla vitamina E.
Fabbisogno: 1% delle calorie totali.
Fonti vegetali: olio del frutto di olivo, oli di semi di: lino, uva, soia, girasole, noce, mais, arachide, borragine, enothera.
VITAMINA K
Le vitamine K1 e K2 sono prodotte da alcuni batteri della flora intestinale.
E' indispensabile per la formazione della protrombina, sostanza necessaria per la coagulazione del sangue. Importante per il normale funzionamento del fegato.
Fonte vegetale: legumi verdi, alfa-alfa, erba medica, foglie verdi delle crocifere, spinaci, alga kelp, melasse scure, olio di semi di cartamo.
Fonte animale: latte di vacca, yoghurt, kefir, latte acidofilo, tuorlo d'uovo, olio di fegato di pesce.
Nota: La vitamina K3 è sintetica e viene somministrata a pazienti che non riescono ad utilizzare la vitamina K prodotta naturalmente per carenza di bile.
Bibliografia
Dunne Lavon I, Almanacco della nutrizione, Nutrition Search, Inc.
Pandiani, Watts, Guida al corretto utilizzo di vitamine e minerali nella nutrizione, Tecniche Nuove
Pedretti Marzio, Chimica e farmacologia delle piante medicinali, Studio Edizioni
Pedretti Marzio, L'erborista moderno, Erboristeria domani Libri
Quaderni di erboristeria, Clesav
Shaunenberg, Paris, Le piante medicinali, Newton Compton Editori
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05/06/11
VITAMINE IDROSOLUBILI
VITAMINE DEL GRUPPO B
Fonti vegetali: lieviti e cereali (germe e crusca).
VITAMINA B1 o TIAMINA
Necessaria per l'assimilazione dei glucidi, stabilizza l'appetito perchè migliora l'assimilazione di amidi, zuccheri ed alcool, contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso, stimola le capacità di apprendimento.
E' vulnerabile al calore, all'aria ed alla cottura in acqua.
RDA: 1-15mg
Fonti vegetali: germe di grano, crusca, lievito di birra, melassa, cereali itegrali, noci, arachidi, semi di girasole.
VITAMINA B2 o RIBOFLAVINA
Con gli enzimi è coinvolta nella trasformazione e utilizzazione di grassi, carboidrati e proteine per la produzione di energia, necessaria alla respirazione cellulare al mantenimento delle funzioni normali del sistema nervoso e dell'apparato digerente.
E' stabile al calore, all'ossidazione e agli acidi ma si distrugge in presenza di luce e alcali.
RDA: 1,3 - 1,7mg
Fonte vegetale: lievito di birra, melassa nera, noci, cereali integrali, mandorle, cavolini.
Fonti animali: fegato, lingua.
VITAMINA B3 o NIACINA o ACIDO NICOTINICO o NIACINAMIDE o NICOTINAMIDE o VITAMINA PP
Aiuta gli enzimi nella trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. Utile al sistema nervoso, alla circolazione, alla riduzione del tasso di colesterolo nel sangue e alla pelle, necessaria alla sintesi degli ormoni sessuali.
E' resistente al calore, agli acidi, agli alcali, alla luce e all'aria.
RDA: 13 - 18 mg.
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, rabarbaro, arachidi.
Fonti animali: fegato, frutti di mare, carni, latte, latticini, pollame.
VITAMINA B4 o ADENINA
Vitaminoide, si tratta di una base purinica prsente nel DNA. La sua carenza provoca una grave caduta del numero di globuli bianchi ed in particolare dei granulociti neutrofili.
Fonti vegetali: lievito di birra, riso, estratto di barbabietola.
VITAMINA B5, ACIDO PANTOTENICO
E' presente in tutte le cellule viventi (batteri, lieviti, muffe, piante, animali). Nell'uomo viene sintetizzato dalla flora batterica dell'intestino.
Partecipa con altri enzimi alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati ed all'utilizzazione della vitamina B2 (riboflavina) e di altre vitamine. Attiva il metabolismo, necessaria alla sintesi del colesterolo, degli steroidi e degli acidi grassi.
Stimola le ghiandole surrenali aumentando la produzione di cortisone e di altri ormoni utili per la salute dei nervi aiutando a sopportare meglio lo stresse e della pelle prevenendone l'invecchiamento e la formazione di rughe.
RDA: 0,5-10mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, germe di grano, legumi, funghi.
Fonti animali: carni, tuorlo d'uovo, fegato.
VITAMINA B6 o PIRIDOSSINA
Favorisce la trasformazione e assimilazione di proteine, grassi, carboidrati. E' necessaria per l'assimilazione della Vitamina B12 e del Magnesio e per la formazione di acido cloridrico.
E' inoltre necessaria per la produzione di globuli rossi e anticorpi e per la sintesi di DNA e RNA.
RDA: 1,5 - 1,8mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, melassa nera, vegetali verdi, germe di grano, prugne, riso, piselli.
Fonti animali: fegato di manzo, frataglie, carne.
VITAMINA B7 o COLINA
E' presente in tutte le cellule viventi, nelle piante e negli animali.
Necessaria per l'utilizzo dei grassi e del colesterolo, impedisce la loro accumulazione nel fegato, facilitando il loro movimento nelle cellule.
E' necessaria per la salute dei reni, del fegato e della cistifellea (ove impedisce la formazione di calcoli) e della mielina (componente della fibra nervosa).
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, soia, lecitina di soia, legumi, arachidi.
Fonti animali: fegato di manzo, tuorlo d'uovo, pesce, frattaglie.
VITAMINA B8 o VITAMINA H o BIOTINA
Interviene come coenzima nella formazione di acidi grassi e nella ossidazione di carboidrati e acidi grassi. Regolarizza la flora intestinale. Favorisce l'utilizzo di proteine, Vitamina B9 (acido folico), vitamina B5 (acido pantotenico) e vitamina B12.
RDA: 150 - 300mg.
Fonti vegetali: riso integrale, lievito di birra, funghi, cavolfiore.
Fonti animali: tuorlo d'uovo, fegato di manzo.
VITAMINA B9 o ACIDO FOLICO o FOLACINA
Interviene come coenzima nella trasformazione delle proteine assieme alla vitamina B12.
E' necessaria per la formazione di globuli rossi e di DNA indispensabile per la crescita e la riproduzione. Indispensabile per la salute del cervello (mentale ed emozionale) poichè si concentra nel liquido spinale ed extracellulare.
Aumenta l'appetito stimolando la produzione di acido cloridrico.
Sensibile all'alta temperatura ed alla luce.
RDA: 400 mg
Fonti vegetali: verdure a foglie verdi, spinaci, lievito di birra, datteri, cereali.
Fonti animali: fegato, frattaglie, ostriche, salmone, tonno.
VITAMINA B10 PABA o ACIDO PARA-AMINOBENZOICO
Si presenta in combinazione con l'acido folico ed è considerato una vitamina nella vitamina.
Stimola la flora intestinale a produrre acido folico che a sua volta partecipa alla formazione di acido pantotenico. Interviene nella trasformazione delle proteine e nella formazione di globuli rossi. Necessario per la salute degli intestini, della pelle, aiuta a mantenere la pigmentazione dei capelli, agisce da filtro solare.
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, melassa nera.
Fonti animali: fegato, frattaglie.
VITAMINA B11 o CARNITOLO o CARNITINA (vitaminoide)
Aumenta il metabolismo ossidativo degli acidi grassi endogeni, attiva la secrezione gastrica e pancreatica. Utile negli stati di denutrizione, anoressia, nelle cardiomiopatie da deficit di carinitina e nell'atrofia muscolare.
Fonti vegetali: lievito di birra.
VITAMINA B12 o CIANOCOBALAMINA
Contiene elementi minerali essenziali tra cui il cobalto.
Partecipa alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. E' necessaria al normale metabolismo del tessuto nervoso. Contribuise ad un migliore funzionamento del ferro, collabora con l'acido folico alla sintesi della colina, aiuta l'assorbimento del carotene e la sua trasformazione in Vitamina A. Collabora nella produzione di DNA e RNA.
RDA: 3 microgrammi
Non esistono fonti vegetali.
Fonti animali: carne di muscolo, rognone, pesce (tonno), frattaglie, latte, formaggio, uova.
VITAMINA B13 o ACIDO OROTICO
Stimola la moltiplicazione della flora batterica intestinale fisiologica (Escherichia coli, lattobacilli, enterococchi) e riduce l'uricemia. Utile nelle disbiosi intestinali, nelle iperuricemie renali (litiasi) e articolari (gotta e reumatismi)
VITAMINA B14 o XANTOPTERINA
Scarsamente conosciuta, studi inglesi l'hanno proposta come antitumorale.
Fonti animali: farfalle gialle e vespe
VITAMINA B15 o ACIDO PANGAMICO
Stimola la respirazione cellulare e l'ossidazione del glucosio. Regola il metabolismo di grassi e zuccheri, riduce il colesterolo ed è perciò utile nell'arteriosclerosi e nel diabete. Protegge il muscolo cardiaco.
Il suo effetto migliora con il contemporaneo utilizzo di Vitamina A ed E.
RDA: non stabilita.
Fonti vegetali: crusca di riso, riso integrale, cereali integrali, lievito di birra, noccioli di albicocca frantumati, semi di zucca e semi di sesamo, semi di girasole.
Fonti animali: fegato di cavallo, sangue di manzo, frattaglie.
INOSITOLO
Presente nei tessuti animali come componente dei fosfolipidi e nelle cellule delle piante come acido fitico.
Stimola la produzione di lecitina nell'organismo che permette il trasferimento dei grassi dal fegato alle cellule. Contribuisce al metabolismo dei grassi, riduce il colesterolo e con la colina impedisce l'indurimento delle arterie, protegge fegato cuore e reni. E' necessario alla crescita e sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, intestini, membrane oculari e capelli (previene le calvizie).
Fabbisogno: 100-250 mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, agrumi, melasse crude non raffinate, lecitina di soia.
Fonti animali: fegato.
VITAMINA C o ACIDO L-ASCORBICO
Si trova in alta concentrazione nelle ghiandole surrenali dove è indispensabile alla produzione di adrenalina.
Necessaria per la formazione del tessuto connettivo di pelle, legamenti e ossa. Importante per la rimarginazione delle ferite e delle ustioni perchè facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Protegge cervello e midollo spinale dalla distruzione da parte dei radicali liberi.
Attiva la respirazione cellulare e il funzionamento dei vasi sanguigni, combatte le infezioni (raffreddamenti gengivite). Facilita l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino. Protegge dall'ossidazione le vitamine A, E ed altre del gruppo B.
RDA: 45mg
Sensibile a luce, calore e aria.
Fonti vegetali: agrumi (limoni, arance), frutti dell'olivello spinoso, cinorrodi di rosa canina, ribes, prezzemolo, paprica.
VITAMINA P o BIOFLAVONOIDI e ANTOCIANOSIDI
Sono un gruppo di sostanze dai colori vivaci: citrina, esperidina, rutina, flavonoidi, flavoni,
Fortifica i capillari sanguigni e ne riduce la loro permeabilità, aiuta a mantenere in salute il collagene, agisce da antiossidante.
Si trova nelle piante spesso associata alla vitamina C di cui rafforza l'azione.
RDA: non stabilita
Fonti vegetali: frutta buccia e polpa di limoni, uva, prugne, uva sultanina, pompelmo, albicocche, grano saraceno, ciliege, more, mirtilli, bacche di rosa canina.
Bibliografia
Dunne Lavon I, Almanacco della nutrizione, Nutrition Search, Inc.
Pandiani, Watts, Guida al corretto utilizzo di vitamine e minerali nella nutrizione, Tecniche Nuove
Pedretti Marzio, Chimica e farmacologia delle piante medicinali, Studio Edizioni
Pedretti Marzio, L'erborista moderno, Erboristeria domani Libri
Quaderni di erboristeria, Clesav
Shaunenberg, Paris, Le piante medicinali, Newton Compton Editori
Fonti vegetali: lieviti e cereali (germe e crusca).
VITAMINA B1 o TIAMINA
Necessaria per l'assimilazione dei glucidi, stabilizza l'appetito perchè migliora l'assimilazione di amidi, zuccheri ed alcool, contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso, stimola le capacità di apprendimento.
E' vulnerabile al calore, all'aria ed alla cottura in acqua.
RDA: 1-15mg
Fonti vegetali: germe di grano, crusca, lievito di birra, melassa, cereali itegrali, noci, arachidi, semi di girasole.
VITAMINA B2 o RIBOFLAVINA
Con gli enzimi è coinvolta nella trasformazione e utilizzazione di grassi, carboidrati e proteine per la produzione di energia, necessaria alla respirazione cellulare al mantenimento delle funzioni normali del sistema nervoso e dell'apparato digerente.
E' stabile al calore, all'ossidazione e agli acidi ma si distrugge in presenza di luce e alcali.
RDA: 1,3 - 1,7mg
Fonte vegetale: lievito di birra, melassa nera, noci, cereali integrali, mandorle, cavolini.
Fonti animali: fegato, lingua.
VITAMINA B3 o NIACINA o ACIDO NICOTINICO o NIACINAMIDE o NICOTINAMIDE o VITAMINA PP
Aiuta gli enzimi nella trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. Utile al sistema nervoso, alla circolazione, alla riduzione del tasso di colesterolo nel sangue e alla pelle, necessaria alla sintesi degli ormoni sessuali.
E' resistente al calore, agli acidi, agli alcali, alla luce e all'aria.
RDA: 13 - 18 mg.
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, rabarbaro, arachidi.
Fonti animali: fegato, frutti di mare, carni, latte, latticini, pollame.
VITAMINA B4 o ADENINA
Vitaminoide, si tratta di una base purinica prsente nel DNA. La sua carenza provoca una grave caduta del numero di globuli bianchi ed in particolare dei granulociti neutrofili.
Fonti vegetali: lievito di birra, riso, estratto di barbabietola.
VITAMINA B5, ACIDO PANTOTENICO
E' presente in tutte le cellule viventi (batteri, lieviti, muffe, piante, animali). Nell'uomo viene sintetizzato dalla flora batterica dell'intestino.
Partecipa con altri enzimi alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati ed all'utilizzazione della vitamina B2 (riboflavina) e di altre vitamine. Attiva il metabolismo, necessaria alla sintesi del colesterolo, degli steroidi e degli acidi grassi.
Stimola le ghiandole surrenali aumentando la produzione di cortisone e di altri ormoni utili per la salute dei nervi aiutando a sopportare meglio lo stresse e della pelle prevenendone l'invecchiamento e la formazione di rughe.
RDA: 0,5-10mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, germe di grano, legumi, funghi.
Fonti animali: carni, tuorlo d'uovo, fegato.
VITAMINA B6 o PIRIDOSSINA
Favorisce la trasformazione e assimilazione di proteine, grassi, carboidrati. E' necessaria per l'assimilazione della Vitamina B12 e del Magnesio e per la formazione di acido cloridrico.
E' inoltre necessaria per la produzione di globuli rossi e anticorpi e per la sintesi di DNA e RNA.
RDA: 1,5 - 1,8mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, melassa nera, vegetali verdi, germe di grano, prugne, riso, piselli.
Fonti animali: fegato di manzo, frataglie, carne.
VITAMINA B7 o COLINA
E' presente in tutte le cellule viventi, nelle piante e negli animali.
Necessaria per l'utilizzo dei grassi e del colesterolo, impedisce la loro accumulazione nel fegato, facilitando il loro movimento nelle cellule.
E' necessaria per la salute dei reni, del fegato e della cistifellea (ove impedisce la formazione di calcoli) e della mielina (componente della fibra nervosa).
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, soia, lecitina di soia, legumi, arachidi.
Fonti animali: fegato di manzo, tuorlo d'uovo, pesce, frattaglie.
VITAMINA B8 o VITAMINA H o BIOTINA
Interviene come coenzima nella formazione di acidi grassi e nella ossidazione di carboidrati e acidi grassi. Regolarizza la flora intestinale. Favorisce l'utilizzo di proteine, Vitamina B9 (acido folico), vitamina B5 (acido pantotenico) e vitamina B12.
RDA: 150 - 300mg.
Fonti vegetali: riso integrale, lievito di birra, funghi, cavolfiore.
Fonti animali: tuorlo d'uovo, fegato di manzo.
VITAMINA B9 o ACIDO FOLICO o FOLACINA
Interviene come coenzima nella trasformazione delle proteine assieme alla vitamina B12.
E' necessaria per la formazione di globuli rossi e di DNA indispensabile per la crescita e la riproduzione. Indispensabile per la salute del cervello (mentale ed emozionale) poichè si concentra nel liquido spinale ed extracellulare.
Aumenta l'appetito stimolando la produzione di acido cloridrico.
Sensibile all'alta temperatura ed alla luce.
RDA: 400 mg
Fonti vegetali: verdure a foglie verdi, spinaci, lievito di birra, datteri, cereali.
Fonti animali: fegato, frattaglie, ostriche, salmone, tonno.
VITAMINA B10 PABA o ACIDO PARA-AMINOBENZOICO
Si presenta in combinazione con l'acido folico ed è considerato una vitamina nella vitamina.
Stimola la flora intestinale a produrre acido folico che a sua volta partecipa alla formazione di acido pantotenico. Interviene nella trasformazione delle proteine e nella formazione di globuli rossi. Necessario per la salute degli intestini, della pelle, aiuta a mantenere la pigmentazione dei capelli, agisce da filtro solare.
RDA: -
Fonti vegetali: germe di grano, lievito di birra, melassa nera.
Fonti animali: fegato, frattaglie.
VITAMINA B11 o CARNITOLO o CARNITINA (vitaminoide)
Aumenta il metabolismo ossidativo degli acidi grassi endogeni, attiva la secrezione gastrica e pancreatica. Utile negli stati di denutrizione, anoressia, nelle cardiomiopatie da deficit di carinitina e nell'atrofia muscolare.
Fonti vegetali: lievito di birra.
VITAMINA B12 o CIANOCOBALAMINA
Contiene elementi minerali essenziali tra cui il cobalto.
Partecipa alla trasformazione di proteine, grassi e carboidrati. E' necessaria al normale metabolismo del tessuto nervoso. Contribuise ad un migliore funzionamento del ferro, collabora con l'acido folico alla sintesi della colina, aiuta l'assorbimento del carotene e la sua trasformazione in Vitamina A. Collabora nella produzione di DNA e RNA.
RDA: 3 microgrammi
Non esistono fonti vegetali.
Fonti animali: carne di muscolo, rognone, pesce (tonno), frattaglie, latte, formaggio, uova.
VITAMINA B13 o ACIDO OROTICO
Stimola la moltiplicazione della flora batterica intestinale fisiologica (Escherichia coli, lattobacilli, enterococchi) e riduce l'uricemia. Utile nelle disbiosi intestinali, nelle iperuricemie renali (litiasi) e articolari (gotta e reumatismi)
VITAMINA B14 o XANTOPTERINA
Scarsamente conosciuta, studi inglesi l'hanno proposta come antitumorale.
Fonti animali: farfalle gialle e vespe
VITAMINA B15 o ACIDO PANGAMICO
Stimola la respirazione cellulare e l'ossidazione del glucosio. Regola il metabolismo di grassi e zuccheri, riduce il colesterolo ed è perciò utile nell'arteriosclerosi e nel diabete. Protegge il muscolo cardiaco.
Il suo effetto migliora con il contemporaneo utilizzo di Vitamina A ed E.
RDA: non stabilita.
Fonti vegetali: crusca di riso, riso integrale, cereali integrali, lievito di birra, noccioli di albicocca frantumati, semi di zucca e semi di sesamo, semi di girasole.
Fonti animali: fegato di cavallo, sangue di manzo, frattaglie.
INOSITOLO
Presente nei tessuti animali come componente dei fosfolipidi e nelle cellule delle piante come acido fitico.
Stimola la produzione di lecitina nell'organismo che permette il trasferimento dei grassi dal fegato alle cellule. Contribuisce al metabolismo dei grassi, riduce il colesterolo e con la colina impedisce l'indurimento delle arterie, protegge fegato cuore e reni. E' necessario alla crescita e sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, intestini, membrane oculari e capelli (previene le calvizie).
Fabbisogno: 100-250 mg
Fonti vegetali: cereali integrali, lievito di birra, agrumi, melasse crude non raffinate, lecitina di soia.
Fonti animali: fegato.
VITAMINA C o ACIDO L-ASCORBICO
Si trova in alta concentrazione nelle ghiandole surrenali dove è indispensabile alla produzione di adrenalina.
Necessaria per la formazione del tessuto connettivo di pelle, legamenti e ossa. Importante per la rimarginazione delle ferite e delle ustioni perchè facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.
Protegge cervello e midollo spinale dalla distruzione da parte dei radicali liberi.
Attiva la respirazione cellulare e il funzionamento dei vasi sanguigni, combatte le infezioni (raffreddamenti gengivite). Facilita l'assorbimento del ferro da parte dell'intestino. Protegge dall'ossidazione le vitamine A, E ed altre del gruppo B.
RDA: 45mg
Sensibile a luce, calore e aria.
Fonti vegetali: agrumi (limoni, arance), frutti dell'olivello spinoso, cinorrodi di rosa canina, ribes, prezzemolo, paprica.
VITAMINA P o BIOFLAVONOIDI e ANTOCIANOSIDI
Sono un gruppo di sostanze dai colori vivaci: citrina, esperidina, rutina, flavonoidi, flavoni,
Fortifica i capillari sanguigni e ne riduce la loro permeabilità, aiuta a mantenere in salute il collagene, agisce da antiossidante.
Si trova nelle piante spesso associata alla vitamina C di cui rafforza l'azione.
RDA: non stabilita
Fonti vegetali: frutta buccia e polpa di limoni, uva, prugne, uva sultanina, pompelmo, albicocche, grano saraceno, ciliege, more, mirtilli, bacche di rosa canina.
Bibliografia
Dunne Lavon I, Almanacco della nutrizione, Nutrition Search, Inc.
Pandiani, Watts, Guida al corretto utilizzo di vitamine e minerali nella nutrizione, Tecniche Nuove
Pedretti Marzio, Chimica e farmacologia delle piante medicinali, Studio Edizioni
Pedretti Marzio, L'erborista moderno, Erboristeria domani Libri
Quaderni di erboristeria, Clesav
Shaunenberg, Paris, Le piante medicinali, Newton Compton Editori
VITAMINE
VITAMINE
Sono composti organici di natura cristallina, con azioni fisiologiche indispensabili per la vita ed il benessere degli animali.
Esse non forniscono energia ma fanno spessp parte degli enzimi. Gli enzimi sono costituiti da due parti: una molecola proteica e un coenzima. Spesso, il coenzima, contiene una vitamina o è una vitamina, o è una molecola che viene prodotta da una vitamina.
Gli enzimi svolgono funzioni vitali per l'organismo umano pertanto una carenza vitaminica porterà ad un insufficiente numero di enzimi funzionanti.
Le piante sono in grado di produrre da se le vitamine a loro necessarie, mentre l'uomo, come gli animali, non è in grado di sintetizzare da sé le vitamine necessarie alla sua sopravvivenza, perciò deve introdurle con gli alimenti.
Le vitamine sono presenti in quasi tutti gli alimenti in quantità molto piccole e costituiscono appena l'1% del peso del cibo secco che l'uomo ingerisce quotidianamente.
Per utilizzare al meglio il contenuto vitaminico degli alimenti questi devono essere consumati freschi e crudi.
Ogni manipolazione dell'alimento provoca una riduzione più o meno consistente delle vitamine presenti nei cibi:
- la raffinazione
- la conservazione provoca la perdita del contenuto vitaminico, soprattutto della vitamina C, B1 e B12;
- la cottura provoca perdite di vitamine proporzionali alla temperatura di cottura stessa, (meglio la cottura a vapore che evita il passaggio delle vitamine dai cibi all'acqua di cottura);
- l'uso di polveri alcaline durante la cottura accelera la distruzione delle vit. C e B12;
- la surgelazione conserva le vitamine, che vengono però distrutte nella quasi totalità durante lo scongelamento.
A questi fattori si aggiungono inquinamento e stress che provoano la perdita di vitamine.
La quantità di vitamine e che un individuo dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero è indicato dalla RDA (Recommended Daily Allowance).
Dosi superiori devono essere somministrate a seguito di prescrizione medica e sotto stretto controllo medico.
Le vitamine si dividono in due gruppi:
VITAMINE IDROSOLUBILI
Cosiddette perchè solubili in acqua e facilmente assorbite dall'organismo umano.
Rappresentano il principale o l'unico costituente di numerosi coenzimi.
Le vitamine idrosolubili vengono misurate in miligrammi.
Le vitamine liposolubili vengono misurate in unità di attività = Unita Internazionali = U.I.
Sono presenti prevalentemente negli alimenti contenenti grassi come: frutti oleosi, embrioni dei vegetali, oli vegetali spremuti a freddo, burro, olio di fegato di merluzzo, panna, latte fresco.
Sono composti organici di natura cristallina, con azioni fisiologiche indispensabili per la vita ed il benessere degli animali.
Esse non forniscono energia ma fanno spessp parte degli enzimi. Gli enzimi sono costituiti da due parti: una molecola proteica e un coenzima. Spesso, il coenzima, contiene una vitamina o è una vitamina, o è una molecola che viene prodotta da una vitamina.
Gli enzimi svolgono funzioni vitali per l'organismo umano pertanto una carenza vitaminica porterà ad un insufficiente numero di enzimi funzionanti.
Le piante sono in grado di produrre da se le vitamine a loro necessarie, mentre l'uomo, come gli animali, non è in grado di sintetizzare da sé le vitamine necessarie alla sua sopravvivenza, perciò deve introdurle con gli alimenti.
Le vitamine sono presenti in quasi tutti gli alimenti in quantità molto piccole e costituiscono appena l'1% del peso del cibo secco che l'uomo ingerisce quotidianamente.
Per utilizzare al meglio il contenuto vitaminico degli alimenti questi devono essere consumati freschi e crudi.
Ogni manipolazione dell'alimento provoca una riduzione più o meno consistente delle vitamine presenti nei cibi:
- la raffinazione
- la conservazione provoca la perdita del contenuto vitaminico, soprattutto della vitamina C, B1 e B12;
- la cottura provoca perdite di vitamine proporzionali alla temperatura di cottura stessa, (meglio la cottura a vapore che evita il passaggio delle vitamine dai cibi all'acqua di cottura);
- l'uso di polveri alcaline durante la cottura accelera la distruzione delle vit. C e B12;
- la surgelazione conserva le vitamine, che vengono però distrutte nella quasi totalità durante lo scongelamento.
A questi fattori si aggiungono inquinamento e stress che provoano la perdita di vitamine.
La quantità di vitamine e che un individuo dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero è indicato dalla RDA (Recommended Daily Allowance).
Dosi superiori devono essere somministrate a seguito di prescrizione medica e sotto stretto controllo medico.
Le vitamine si dividono in due gruppi:
VITAMINE IDROSOLUBILI
Cosiddette perchè solubili in acqua e facilmente assorbite dall'organismo umano.
Rappresentano il principale o l'unico costituente di numerosi coenzimi.
Le vitamine idrosolubili vengono misurate in miligrammi.
- VITAMINE DEL GRUPPO B
- VITAMINA P
- VITAMINA PP
Le vitamine liposolubili vengono misurate in unità di attività = Unita Internazionali = U.I.
Sono presenti prevalentemente negli alimenti contenenti grassi come: frutti oleosi, embrioni dei vegetali, oli vegetali spremuti a freddo, burro, olio di fegato di merluzzo, panna, latte fresco.
- VITAMINA A (Betacarotene = idrosolubile)
- VITAMINA D
- VITAMINA E
- VITAMINA F
- VITAMINA K
04/04/11
ACIDI ORGANICI
ACIDI ORGANICI
Composti che contengono nella molecola uno o più gruppi carbossilici. Formula generale:
A seconda del numero di carbossili(-COOH) contenuti nella molecola si definiscono:
- bicarbossilici
- tricarbossilici
queste due tipologie sono le più fabbricate dalle piante perchè rappresentano dei composti intermedi del ciclo di Krebs.
A seconda del numero di ossidrili (- OH) contenuti nella molecola sono:
- saturi
- insaturi (acido fumarico)
Si trovano in :
- frutta, soprattutto immatura infatti diminuiscono con la maturazione
- foglie
- calici fiorali
- radici
- germogli
La loro presenza conferisce alle parti della pianta che li contengono un sapore aspro, brusco, acido.
Acidi organici e le loro proprietà:
- acido citrico (frutti di pomodoro, limone, ribes, albicocca, lampone, fragola, calice fiorale del Carcadè): antifermentativo.
- acido malico (frutti di arancia, ciliegia, uva, mela cotogna, pomodoro, radice di carota)
- acido fumarico (radice di carota, fusto del Girasole)
- acido succinico (radice di carota, foglie di Gelso, germogli di erba medica)
- acido aconitico (canna da zucchero, pomodoro)
I suddetti acidi organici intervengono nel ciclo di Krebs (fonte energetica del metabolismo cellulare) stimolando l'aumento della respirazione cellulare, molto importante negli stati degenerativi e nella senescenza.
- acido tartarico (frutti della Vite, del Tamarindo e della Cassia): rinfrescante, dissetante, lassativo blando e diuretico.
- acido ossalico, presente nei vegetali sotto forma di ossalato di K (Acetosella, 700mg per 100g, Datteri secchi 285mg per 100g, Rabarbaro foglie 270mg per 100g, Spinacio 250mg per 100g): rinfrescante, espettorante, emmenagogo da 0,1 fino ad 1 grammo al dì al massimo, con dosi superiori diventa tossico provocando diarrea ed emorragia fino a diventare letale provocando avvelenamento per dosi superiori a 5g.
Composti che contengono nella molecola uno o più gruppi carbossilici. Formula generale:
A seconda del numero di carbossili(-COOH) contenuti nella molecola si definiscono:
- bicarbossilici
- tricarbossilici
queste due tipologie sono le più fabbricate dalle piante perchè rappresentano dei composti intermedi del ciclo di Krebs.
A seconda del numero di ossidrili (- OH) contenuti nella molecola sono:
- saturi
- insaturi (acido fumarico)
Si trovano in :
- frutta, soprattutto immatura infatti diminuiscono con la maturazione
- foglie
- calici fiorali
- radici
- germogli
La loro presenza conferisce alle parti della pianta che li contengono un sapore aspro, brusco, acido.
Acidi organici e le loro proprietà:
- acido citrico (frutti di pomodoro, limone, ribes, albicocca, lampone, fragola, calice fiorale del Carcadè): antifermentativo.
- acido malico (frutti di arancia, ciliegia, uva, mela cotogna, pomodoro, radice di carota)
- acido fumarico (radice di carota, fusto del Girasole)
- acido succinico (radice di carota, foglie di Gelso, germogli di erba medica)
- acido aconitico (canna da zucchero, pomodoro)
I suddetti acidi organici intervengono nel ciclo di Krebs (fonte energetica del metabolismo cellulare) stimolando l'aumento della respirazione cellulare, molto importante negli stati degenerativi e nella senescenza.
- acido tartarico (frutti della Vite, del Tamarindo e della Cassia): rinfrescante, dissetante, lassativo blando e diuretico.
- acido ossalico, presente nei vegetali sotto forma di ossalato di K (Acetosella, 700mg per 100g, Datteri secchi 285mg per 100g, Rabarbaro foglie 270mg per 100g, Spinacio 250mg per 100g): rinfrescante, espettorante, emmenagogo da 0,1 fino ad 1 grammo al dì al massimo, con dosi superiori diventa tossico provocando diarrea ed emorragia fino a diventare letale provocando avvelenamento per dosi superiori a 5g.
27/02/11
RESINE, OLEORESINE o BALSAMI
RESINE
Essudati vegetali che hanno origine dai terpeni contenuti negli olii essenziali per processo di ossidazione e polimerizzazione.
Possono colare naturalmente dal tronco o dai rami delle piante (resine fisiologiche o naturali) o essere causate da traumi meccanici provocati ai tessuti (resine patologiche).
Hanno proprietà purgative e fortissimo potere irritante sulle mucose in genere (in particolare su quelle dell'intestino tenue e crasso), emmenagoghe ed abortive.
Devono essere usate con CAUTELA perchè provocano facilmente enteriti, devono essere EVITATE durante il veriodo di gravidanza ed allattamento.
Si trovano essenzialmente nei canali resiniferi delle Gimnosperme, nelle Convolvulaceae, Berberitdaceae, Euphorbiaceae, eCucurbitaceae (Brionia) hanno azione purgativa.
OLEORESINE O BALSAMI
Sono essudati vegetali come le resine, dalle quali differiscono però perchè contengono una maggior quantità di olii essenziali ed hanno perciò una consistenza più fluida.
Sono prodotti dalla secrezione naturale o indotta da incisione del legno del tronco delle Conifere.
Hanno azione espettorante, battericida, antiparassitaria, antisettica dell'apparato uro-genitale e dell'apparato respiratorio.
Sono oleoresine: il balsamo del Tolù (Myroxylon toluiferum H.B.), il balsamo di Copaive (Copaifera officinalis L.), il balsamo del Perù (Myroxylon pereirae L.), il benzoino (Styrax tonkinensis Craib) e la trementina (Pino, Larice Abete).
Essudati vegetali che hanno origine dai terpeni contenuti negli olii essenziali per processo di ossidazione e polimerizzazione.
Possono colare naturalmente dal tronco o dai rami delle piante (resine fisiologiche o naturali) o essere causate da traumi meccanici provocati ai tessuti (resine patologiche).
Hanno proprietà purgative e fortissimo potere irritante sulle mucose in genere (in particolare su quelle dell'intestino tenue e crasso), emmenagoghe ed abortive.
Devono essere usate con CAUTELA perchè provocano facilmente enteriti, devono essere EVITATE durante il veriodo di gravidanza ed allattamento.
Si trovano essenzialmente nei canali resiniferi delle Gimnosperme, nelle Convolvulaceae, Berberitdaceae, Euphorbiaceae, eCucurbitaceae (Brionia) hanno azione purgativa.
OLEORESINE O BALSAMI
Sono essudati vegetali come le resine, dalle quali differiscono però perchè contengono una maggior quantità di olii essenziali ed hanno perciò una consistenza più fluida.
Sono prodotti dalla secrezione naturale o indotta da incisione del legno del tronco delle Conifere.
Hanno azione espettorante, battericida, antiparassitaria, antisettica dell'apparato uro-genitale e dell'apparato respiratorio.
Sono oleoresine: il balsamo del Tolù (Myroxylon toluiferum H.B.), il balsamo di Copaive (Copaifera officinalis L.), il balsamo del Perù (Myroxylon pereirae L.), il benzoino (Styrax tonkinensis Craib) e la trementina (Pino, Larice Abete).
01/02/11
OLII ESSENZIALI
OLII ESSENZIALI
Sono miscugli di sostanze organiche diverse quali: eteri, esteri, terpeni, acidi, chetoni, aldeidi, alcooli che hanno caratteristiche aromatiche.
La qualità degli oli essenziali varia al variare dei suoi componenti.
Azioni
variano col variare dei componenti e si manifestano sui vari organi del corpo, possono essere:
- eccito-stupefacenti,
- parasimpaticomimetici,
- sedativi,
- cardiotonici,
- ipotensivi,
- digestivi,
- antispasmodici gastro-intestinali,
- carminativi,
- colagoghi,
- stimolanti o inibenti di alcune ghiandole endocrine,
- stimolanti la produzione di linfociti immunitari,
- diuretici,
- antitossici,
- antisettici dell'apparato respiratorio,
- espettoranti,
- battericidi e batteriostatici.
Diffusione
- Asteracee (camomilla, artemisia, dragoncello ),
- Lamiaceae (menta, rosmarino, lavanda, salvia, melissa, basilico, origano, santoreggia, timo, serpillo,issopo, marrubio),
- Lauraceae (alloro, cannella, canfora, sassoofrasso),
- Santalaceae (sandalo),
- Mirtaceae (mirto, eucalipto, chiodi di garofano, melaleuca),
- Apiaceae (finocchio, anice, coriandolo, carvi, aneto, angelica, prezzemolo),
- Rutaceae (ruta),
- Liliaceae (aglio, cipolla),
- Magnoliaceae,
- Araceae (dragoncello),
- Cupressaceae (cipresso, ginepro, tuia),
- Pinaceae (pino, abete, larice).
Sono miscugli di sostanze organiche diverse quali: eteri, esteri, terpeni, acidi, chetoni, aldeidi, alcooli che hanno caratteristiche aromatiche.
La qualità degli oli essenziali varia al variare dei suoi componenti.
Azioni
variano col variare dei componenti e si manifestano sui vari organi del corpo, possono essere:
- eccito-stupefacenti,
- parasimpaticomimetici,
- sedativi,
- cardiotonici,
- ipotensivi,
- digestivi,
- antispasmodici gastro-intestinali,
- carminativi,
- colagoghi,
- stimolanti o inibenti di alcune ghiandole endocrine,
- stimolanti la produzione di linfociti immunitari,
- diuretici,
- antitossici,
- antisettici dell'apparato respiratorio,
- espettoranti,
- battericidi e batteriostatici.
Diffusione
- Asteracee (camomilla, artemisia, dragoncello ),
- Lamiaceae (menta, rosmarino, lavanda, salvia, melissa, basilico, origano, santoreggia, timo, serpillo,issopo, marrubio),
- Lauraceae (alloro, cannella, canfora, sassoofrasso),
- Santalaceae (sandalo),
- Mirtaceae (mirto, eucalipto, chiodi di garofano, melaleuca),
- Apiaceae (finocchio, anice, coriandolo, carvi, aneto, angelica, prezzemolo),
- Rutaceae (ruta),
- Liliaceae (aglio, cipolla),
- Magnoliaceae,
- Araceae (dragoncello),
- Cupressaceae (cipresso, ginepro, tuia),
- Pinaceae (pino, abete, larice).
31/01/11
TANNINI
TANNINI
Composti aromatici di natura polifenolica, non azotati, di sapore astringente.
Azione
- astringente,
- vaso-costrittrice ed emostatica,
- antibiotica,
- antivirale ed antifungina,
- antiinfiammatoria, antidiarroica.
Diffusione
- Ericaceae (mirtillo rosso, mirtillo nero),
- Rosaceae (rovo, potentilla, eupatoria),
- Poligonaceae (bistorta),
- Fagaceae (farnia e castagno),
- Juglandaceae (noce),
- Amamelidaceae (Hamamelis),
- Cesalpinaceae,
- Litraceae (salicaria).
Composti aromatici di natura polifenolica, non azotati, di sapore astringente.
Azione
- astringente,
- vaso-costrittrice ed emostatica,
- antibiotica,
- antivirale ed antifungina,
- antiinfiammatoria, antidiarroica.
Diffusione
- Ericaceae (mirtillo rosso, mirtillo nero),
- Rosaceae (rovo, potentilla, eupatoria),
- Poligonaceae (bistorta),
- Fagaceae (farnia e castagno),
- Juglandaceae (noce),
- Amamelidaceae (Hamamelis),
- Cesalpinaceae,
- Litraceae (salicaria).
13/01/11
PRINCIPI AMARI
PRINCIPI AMARI
E' una classe di composti chimicamente eterogenei aventi in comune il sapore amaro.
Stimolano la secrezione gastrica favorendo la digestione e l'eliminazione delle scorie intestinali.
L'attività degli amari è inversamente proporzionale alla quantità usata e varia da individuo a individuo in base al suo temperamento:
- poco amaro prima del pasto ha una forte reazione aperitiva,
- aumentando la dose, l'effetto diminuisce,
- un dose forte, dà inappetenza,
- con dosi elevate si ha un rallentamento delle funzioni digestive,
22/11/10
GOMME e MUCILLAGINI
Gomme
Sono miscele di polisaccaridi eterogenei formanti sospensioni colloidali, viscose e adesive se poste in acqua calda.
Si tratta di essudati di organi vegetali da cui scolano naturalmente oppure in seguito a incisioni fatte ai tessuti.
Hanno azione emolliente-protettiva nelle irritazioni delle mucose gastro-intestinali, sono lassativi meccanici, vengono utilizzate per emulsionare farmaci (pillole, compresse, pastiglie).
Sono prodotte da alcune Fabaceae o Papilionaceae (Acacia senegal, Astragalo gummifer).
Mucillagini
Sono miscele di polisaccaridi eterogenei formanti soluzioni colloidali viscose ma non adesive, se poste in acqua.
Hanno proprietà antiinfiammatoria, sedativa della tosse causata da irritazione delle mucose delle vie respiratorie, emollienti protettive sulle mucose del tratto gastro-enterico, dell'apparato digerente; lassativa meccanica, vulneraria, antiulcera, emostatica.
Presenti nelle Malvaceae (malva), Linaceae (lino), Plantaginaceae (piantagine), Laminariaceae (laminaria), Gigartinaceae, Parmeliacea (lichene islandico).
Sono miscele di polisaccaridi eterogenei formanti sospensioni colloidali, viscose e adesive se poste in acqua calda.
Si tratta di essudati di organi vegetali da cui scolano naturalmente oppure in seguito a incisioni fatte ai tessuti.
Hanno azione emolliente-protettiva nelle irritazioni delle mucose gastro-intestinali, sono lassativi meccanici, vengono utilizzate per emulsionare farmaci (pillole, compresse, pastiglie).
Sono prodotte da alcune Fabaceae o Papilionaceae (Acacia senegal, Astragalo gummifer).
Mucillagini
Sono miscele di polisaccaridi eterogenei formanti soluzioni colloidali viscose ma non adesive, se poste in acqua.
Hanno proprietà antiinfiammatoria, sedativa della tosse causata da irritazione delle mucose delle vie respiratorie, emollienti protettive sulle mucose del tratto gastro-enterico, dell'apparato digerente; lassativa meccanica, vulneraria, antiulcera, emostatica.
Presenti nelle Malvaceae (malva), Linaceae (lino), Plantaginaceae (piantagine), Laminariaceae (laminaria), Gigartinaceae, Parmeliacea (lichene islandico).
17/11/10
ETEROSIDI o GLICOSIDI
Sono sostanze derivate dalla combinazione del gruppo riducente di uno zucchero (detto glicoside) ed il gruppo funzionale di una molecola zuccherina (detta aglicone o genina) che formano glicoside per eliminazione di una molecola di acqua .
ETEROSIDE = GLICONE + AGLICONE
Gli eterosidi sono generalmente solubili in alcool a 70-80° mentre il loro grado di solubilità in acqua è molto vario, sono sempre insolubili nell'etere anidro, nell'etere di petrolio e nel benzene.
Si dividono in:
ETEROSIDI SALICILICI
Hanno azione antipiretica, antiinfiammatoria, antireumatica, diuretica e sudorifera.
Sono diffusi nelle Salicaceae (Salice bianco , Ericaceae, Betulaceae (Betulla bianca), Rosaceae (Olmaria).
ETEROSIDI IDROCHINONICI
Hanno azione antisettica del tratto uro-genitale.
Sono diffusi nelle Ericaceae (Uva Orsina, Mirtillo rosso e Mirtillo nero, Corbezzolo), sono presenti nel rosmarino selvatico.
ETEROSIDI CARDIOTONICI
Influenzano l'attività cardiaca.
Sono diffusi nelle Scrofulariaceae (Digitale), Ranuncolaceae (Elleboro), Liliaceae (Convallaria), Apocinaceae, Celastraceae.
SAPONOSIDI o SAPONINE
Sono dotati di forte azione tensioattiva, consentono la solubilizzazione, almeno parziale di grassi in acqua. Dotati di potere emolitico.
Diffusi tra le Cariofillaceae (Saponaria), Ippocastanaceae (Ippocastano), Araliaceae (Edera), Poligonaceae (Poligala), Violaceae (Viola), Scrofulariaceae (Tasso Barbasso), Papilionaceae (Liquirizia).
In generale tutti i saponosidi sono solubili in alcool a 80° che rappresenta il solvente preferenziale per la loro estrazione. Le saponine triterpeniche sono generalmente solubili in acqua.
ETEROSIDI CIANOGENETICI
Sono sedativi del centro bulbare respiratorio, antigastralgico, antispasmodico, antiemetico e per uso esterno nelle forme pruriginose della cute. L'azione viene esercitata con liberazione di acido cianidrico, altamente tossico ed in grado di inibire l'attività enzimatica dei citocromi della catena respiratoria mitocondriale.
Sono diffusi nelle Rosaceae (Lauroceraso, Mandorlo amaro, semi di albicocco, pesco e ciliegio), Linaceae (Semi di lino), Passifloraceae, Caprifogliaceae (Sambuco).
ETEROSIDI CUMARINICI o CUMARINE
Hanno azione molto variabile a seconda del tipo, alcune aumentano la resistenza e diminuiscono la permeabilità dei capillari sanguigni, altre (furocumarine) sono fotosensibilizzanti e sono vasodilatatorie.
Sono diffuse tra le Apiaceae (Pastinaca, Amni visnaga) e le Poaceae Papilionaceae (Meliloto), Rubiaceae (Asperula).
ETEROSIDI ANTRACHINONICI
Hanno azione lassativa o purgante a seconda della quantità che ne viene assunta, sono irritanti della mucosa intestinale.
Sono presenti nelle Aloaceae (Aloe), Ramnaceae (Frangola, Spincervino, Cascara sagrada), Poligonaceae (Rabarbaro cinese e Rabarbaro alpino).
ETEROSIDI FLAVONOIDICI
Hanno azione antispasmodica, diuretica, aumentano la resistenza dei capillari sanguigni.
Si trovano nelle Rutaceae (Limone, Ruta), Rosaceae (Biancospino), Mirtaceae (Eucalipto), Equisetaceae (Equiseto), Poligonaceae.
ETEROSIDI ANTOCIANICI
Aumentano la velocità di rigenerazione del pigmento fotosensibile della retina, diminuiscono la permeabilità delle pareti dei microvasi particolarmente funzionali nelle angiopatie dei diabetici.
Si trovano quasi ovunque ed in particolare ne sono ricchi il Mirtillo nero, il Mirtillo rosso, il Karcadè, la Malva, il Lampone, l'epicarpo del frutto della melanzana, la buccia delle mele, pere, ciliege, bietola rossa
ETEROSIDI IRIDOIDI
Hanno azione antiinfiammatoria e analgesica.
Sono presenti nelle Verbenaceae, Menyantaceae, Hamamelidaceae, Ericaceae, Scrophulariaceae (Tasso barbasso), Grossulariaceae, Pyrolaceae, Plantaginaceae (Piantaggine), Lamiaceae, Pedaliaceae (Artiglio del diavolo).
ETEROSIDI SOLFORATI
Hanno azione stomachica, diuretica, espettoranti, antibiotici.
Sono diffusi tra le Brassicaceae (Senape bianca, Senape nera, Ravanello, Rafano nero, Crescione, coclearia), Tropeolaceae (Nasturzio o Cappucina)
ETEROSIDE = GLICONE + AGLICONE
Gli eterosidi sono generalmente solubili in alcool a 70-80° mentre il loro grado di solubilità in acqua è molto vario, sono sempre insolubili nell'etere anidro, nell'etere di petrolio e nel benzene.
Si dividono in:
ETEROSIDI SALICILICI
Hanno azione antipiretica, antiinfiammatoria, antireumatica, diuretica e sudorifera.
Sono diffusi nelle Salicaceae (Salice bianco , Ericaceae, Betulaceae (Betulla bianca), Rosaceae (Olmaria).
ETEROSIDI IDROCHINONICI
Hanno azione antisettica del tratto uro-genitale.
Sono diffusi nelle Ericaceae (Uva Orsina, Mirtillo rosso e Mirtillo nero, Corbezzolo), sono presenti nel rosmarino selvatico.
ETEROSIDI CARDIOTONICI
Influenzano l'attività cardiaca.
Sono diffusi nelle Scrofulariaceae (Digitale), Ranuncolaceae (Elleboro), Liliaceae (Convallaria), Apocinaceae, Celastraceae.
SAPONOSIDI o SAPONINE
Sono dotati di forte azione tensioattiva, consentono la solubilizzazione, almeno parziale di grassi in acqua. Dotati di potere emolitico.
Diffusi tra le Cariofillaceae (Saponaria), Ippocastanaceae (Ippocastano), Araliaceae (Edera), Poligonaceae (Poligala), Violaceae (Viola), Scrofulariaceae (Tasso Barbasso), Papilionaceae (Liquirizia).
In generale tutti i saponosidi sono solubili in alcool a 80° che rappresenta il solvente preferenziale per la loro estrazione. Le saponine triterpeniche sono generalmente solubili in acqua.
ETEROSIDI CIANOGENETICI
Sono sedativi del centro bulbare respiratorio, antigastralgico, antispasmodico, antiemetico e per uso esterno nelle forme pruriginose della cute. L'azione viene esercitata con liberazione di acido cianidrico, altamente tossico ed in grado di inibire l'attività enzimatica dei citocromi della catena respiratoria mitocondriale.
Sono diffusi nelle Rosaceae (Lauroceraso, Mandorlo amaro, semi di albicocco, pesco e ciliegio), Linaceae (Semi di lino), Passifloraceae, Caprifogliaceae (Sambuco).
ETEROSIDI CUMARINICI o CUMARINE
Hanno azione molto variabile a seconda del tipo, alcune aumentano la resistenza e diminuiscono la permeabilità dei capillari sanguigni, altre (furocumarine) sono fotosensibilizzanti e sono vasodilatatorie.
Sono diffuse tra le Apiaceae (Pastinaca, Amni visnaga) e le Poaceae Papilionaceae (Meliloto), Rubiaceae (Asperula).
ETEROSIDI ANTRACHINONICI
Hanno azione lassativa o purgante a seconda della quantità che ne viene assunta, sono irritanti della mucosa intestinale.
Sono presenti nelle Aloaceae (Aloe), Ramnaceae (Frangola, Spincervino, Cascara sagrada), Poligonaceae (Rabarbaro cinese e Rabarbaro alpino).
ETEROSIDI FLAVONOIDICI
Hanno azione antispasmodica, diuretica, aumentano la resistenza dei capillari sanguigni.
Si trovano nelle Rutaceae (Limone, Ruta), Rosaceae (Biancospino), Mirtaceae (Eucalipto), Equisetaceae (Equiseto), Poligonaceae.
ETEROSIDI ANTOCIANICI
Aumentano la velocità di rigenerazione del pigmento fotosensibile della retina, diminuiscono la permeabilità delle pareti dei microvasi particolarmente funzionali nelle angiopatie dei diabetici.
Si trovano quasi ovunque ed in particolare ne sono ricchi il Mirtillo nero, il Mirtillo rosso, il Karcadè, la Malva, il Lampone, l'epicarpo del frutto della melanzana, la buccia delle mele, pere, ciliege, bietola rossa
ETEROSIDI IRIDOIDI
Hanno azione antiinfiammatoria e analgesica.
Sono presenti nelle Verbenaceae, Menyantaceae, Hamamelidaceae, Ericaceae, Scrophulariaceae (Tasso barbasso), Grossulariaceae, Pyrolaceae, Plantaginaceae (Piantaggine), Lamiaceae, Pedaliaceae (Artiglio del diavolo).
ETEROSIDI SOLFORATI
Hanno azione stomachica, diuretica, espettoranti, antibiotici.
Sono diffusi tra le Brassicaceae (Senape bianca, Senape nera, Ravanello, Rafano nero, Crescione, coclearia), Tropeolaceae (Nasturzio o Cappucina)
31/01/10
ALCALOIDI
Sono composti organici azotati, appartenenti a gruppi chimici eterogenei ma con le seguenti caratteristiche comuni:
- sono di origine vegetale,
- contengono un atomo di Azoto N nell'anello eterociclico,
- presentano reazione alcalina,
- inducono importanti azioni biologiche nell'organismo umano ed animale anche a dosi molto piccole.
18/01/10
Principi attivi delle piante medicinali
Droghe (termine che, attualmente, viene usato per definire le sostanze stupefacenti o psicotrope) sono le piante officinali e più esattamente alcune parti di esse, più ricche in principi attivi, raccolte e conservate in modo corretto.
I principi attivi sono dei “costituenti secondari” cioè dei prodotti insoliti delle piante di cui spesso non è chiaro il ruolo all’interno della pianta e che sono abbondanti soltanto in alcune specie e si accumulano solo in alcuni organi della pianta. I costituenti primari delle piante sono invece quelli indispensabili per la loro crescita (zuccheri, proteine, sali minerali, oligoelementi).
I principi attivi devono la loro azione curativa ad un gruppo di sostanze, caratterizzabili chimicamente, che vengono prodotte dalle cellule della pianta nel corso del loro normale metabolismo:
• Mucillagini,
• Gomme, gommoresine
• Resine, Oleoresine (o Balsami)
• Principi amari
• Glucosidi (cardiotonici, antrachinonici, solforati, flavonici, cianogenetici, ad arbutina e metilarbutina, della serie salicilica)
• Tannini
• Saponine
• Alcaloidi
• Olii essenziali
• Vitamine
• Acidi organici
I principi attivi sono dei “costituenti secondari” cioè dei prodotti insoliti delle piante di cui spesso non è chiaro il ruolo all’interno della pianta e che sono abbondanti soltanto in alcune specie e si accumulano solo in alcuni organi della pianta. I costituenti primari delle piante sono invece quelli indispensabili per la loro crescita (zuccheri, proteine, sali minerali, oligoelementi).
I principi attivi devono la loro azione curativa ad un gruppo di sostanze, caratterizzabili chimicamente, che vengono prodotte dalle cellule della pianta nel corso del loro normale metabolismo:
• Mucillagini,
• Gomme, gommoresine
• Resine, Oleoresine (o Balsami)
• Principi amari
• Glucosidi (cardiotonici, antrachinonici, solforati, flavonici, cianogenetici, ad arbutina e metilarbutina, della serie salicilica)
• Tannini
• Saponine
• Alcaloidi
• Olii essenziali
• Vitamine
• Acidi organici
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